«Tra tutte le esperienze lavorative che ho vissuto, questa è senza dubbio quella che mi ha arricchito di più, sia dal punto di vista professionale sia personale. A Dynamo non solo sei spronato a mettere le tue competenze al servizio degli altri, ma puoi elevarle a un livello superiore, potenziandole in modo profondo». Queste le parole di Francesca Moroni, nello Staff dal 2014. Dynamo cresce ogni anno, incrementando il numero di bambini e famiglie raggiunti, accogliendo patologie e bisogni complessi ed estendendo la sua attività su tutto il territorio italiano con i City Camp. «Per questo siamo alla ricerca di persone che vogliano entrare a far parte dello Staff, abbracciando i nostri valori», spiega Giovanna Gladi, referente selezione e formazione. «Lo Staff è composto da figure professionali retribuite che hanno vissuto percorsi diversi ma complementari: molti hanno completato una formazione in ambito educativo o psicologico, altri vengono dal mondo delle performing arts oppure da esperienze sul campo con bambini e ragazzi, come scout o animazione, anche in contesti di autismo, neurodivergenza e disabilità».
«A Dynamo, la competenza è fondamentale, ma lo è altrettanto la capacità di mettersi in gioco, di creare connessioni autentiche e sapersi divertire». Sì, perché il Metodo Dynamo è un approccio basato sulla Terapia Ricreativa, finalizzato a sviluppare fiducia in se stessi e capacità relazionali in bambini con patologie gravi o croniche. I componenti dello Staff, quindi, pur essendo professionisti, non devono svolgere il ruolo di educatori, ma di “compagni di giochi”: «Il bagaglio di ciascuno è fondamentale. Tuttavia, per poter indossare la divisa di Dynamo è necessario, in un certo senso, spogliarsi del proprio “abito” professionale. I Camper non sono né “studenti” né “pazienti”, semplicemente bambini. Solo attraverso il divertimento possiamo aiutarli a scoprire risorse che non hanno mai avuto l’occasione di esplorare davvero. Li accompagneremo così in un’esperienza significativa, capace di trasformare non solo il loro modo di affrontare le sfide della vita, ma anche il nostro», continua Giovanna.
Far funzionare in modo efficiente una struttura così complessa richiede un impegno enorme: per questo, non solo la formazione dello Staff rappresenta il punto di partenza fondamentale, ma l’aggiornamento continuo è conditio sine qua non per tutti i professionisti che lavorano a Dynamo: «La vera sfida, infatti, consiste nel garantire che le attività offerte continuino a rispettare i più alti standard di qualità, in termini di sicurezza, inclusione e divertimento. Ogni anno, tutto lo Staff è coinvolto in molteplici sessioni di formazione, strutturate sulla base della specificità del ruolo che i professionisti ricoprono all’interno dell’organizzazione, col minimo comune denominatore del Metodo Dynamo. È essenziale, infatti, sviluppare sempre di più flessibilità e capacità nel declinare la propria competenza specifica in base al gruppo ospite, dentro e fuori dal Camp, migliorando le conoscenze, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche relazionale e di adattamento alle nuove realtà».
«A Dynamo, così, si sviluppano e consolidano competenze trasversali che ciascuno può inserire nel proprio bagaglio e valorizzare nel mercato del lavoro, nel settore sia profit sia non profit. Questo perché si rafforzano capacità come l’empatia, l’adattabilità, il problem solving e il lavoro di squadra, mettendo ogni giorno al centro le relazioni umane e il valore dell’ascolto» conclude Giovanna. «La competenza più importante che ho appreso a Dynamo è la capacità di vedere le persone in quanto persone e non, per esempio, come “patologia” oppure come “fratello di…” o “genitore di…”. In altri contesti lavorativi riconoscono questa mia naturalezza come un valore», conferma Maddalena Bosco, nello Staff dal 2021. «Lavorando a Dynamo Camp ho imparato a sintonizzarmi», aggiunge Giorgio Colnaghi, nello Staff dal 2010. «Oggi che ho maturato tutta questa esperienza a Dynamo, i concerti che continuo a fare fuori dal Camp sono diversi. C’è più ascolto, si creano delle situazioni che prima non si creavano. Per questo, se dovessi parlare a una ragazza o a un ragazzo che vengono dal mondo delle arti, che siano danza, canto, musical, arti manuali, arti visive, direi loro: “Quello che vi tornerà indietro sarà incredibilmente prezioso e, inaspettatamente, più grande di quello che avrete portato”».
Se pensi di avere le caratteristiche per entrare nello Staff Dynamo, invia la tua candidatura a: cv@dynamocamp.org (indicando nell’oggetto: Staff Dynamo).
Ascolta il racconto di Giorgio “Chioma” Colnaghi, Francesca Moroni e Maddalena Bosco, Staff Dynamo.